IMU - TASI 2016 - Le principali novità

A meno di un mese dalla scadenza del 16 giugno 2016 per Imu e Tasi, è utile in primo luogo ricordare chi sono i soggetti passivi.

• Per l’IMU lo sono il proprietario; il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale.

• Per la TASI il possessore a titolo di proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.); il detentore a qualsiasi titolo (es. inquilino, comodatario, ecc.).

 

 

Entrambi i tributi continuano ad essere dovuti in base alla percentuale ed ai mesi di possesso.

 

L’Abitazione principale - Diverse sono le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 tra cui una delle più importanti è certamente l’eliminazione della TASI per le abitazioni principali appartenenti a categorie catastali non di lusso (ossia A2, A3, A4, A5, A6 e A7) e relative

pertinenze (nel limite massimo di tre ciascuna appartenente a categoria catastale C2, C6 e C7).

Nulla cambia per l’IMU abitazione principale: quanto anzidetto per la TASI era già previsto per l’IMU e continua a valere anche per il 2016.

In definitiva, quest’anno il proprietario dell’abitazione principale di categoria non di lusso non

paga né IMU né TASI, le quali continuano, invece, ad essere dovute per le abitazioni principali di

categoria lusso (A1, A8 e A9) e relative pertinenze.

 

I terreni agricoli e le aree edificabili – Per i terreni agricoli, rispetto al 2015, il legislatore elimina l’IMU se si tratta di terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP ovunque ubicati; conferma l’esenzione per i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448; dispone l’esenzione per i terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Inoltre per i terreni ricadenti in comuni montani o parzialmente montani, è fatto ritorno al passato, disponendo che, a decorrere dal 2016, non occorre più far riferimento all’elenco ISTAT per individuare se si tratti di comune montano o meno, ma occorre far riferimento all’elenco dei

comuni contenuto nella Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata

nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993. Dunque, solo i

possessori di terreni agricoli che non rientrano nei predetti casi di esenzione pagano l’IMU 2016.

 Sono soggetti ad IMU anche i terreni incolti o gli orti. 

I terreni agricoli continuano a non essere assoggettati alla TASI, mentre continuano a pagare TASI

e IMU le aree edificabili.

 

Gli immobili concessi in comodato tra genitori e figli - È eliminata la possibilità per i comuni di prevedere l’assimilazione ad abitazione principale ed è introdotta ex lege una riduzione del 50% per IMU e TASI purché siano rispettate determinate condizioni oggettive e soggettive.

In particolare la riduzione si applica in queste due sole ipotesi:

• il comodante, possiede un solo immobile abitativo non di lusso in Italia che cede in

comodato al figlio e lo stesso comodante deve risiedere anagraficamente nello stesso comune in cui è situato l’immobile ceduto in comodato;

• il comodante oltre alla casa (non di lusso) data in comodato, è proprietario (in

Italia) di una sola altra casa (non di lusso) la quale deve rappresentare la sua abitazione principale

e deve essere altresì situata nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato.

In entrambi i casi, il comodatario deve adibire l’immobile ricevuto in comodato a propria

abitazione principale ed il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato (sia se

verbale sia se scritto).

 

La TASI per il conduttore – Come anticipato la TASI è un tributo dovuto sia dal possessore sia dal detentore materiale dell’immobile.

La Legge di Stabilità 2016 è intervenuta anche al riguardo. In particolare, dal 2016:

• è abolita la quota TASI dovuta dall’occupante, qualora l’immobile occupato rappresenti la sua

abitazione principale di categoria catastale non di lusso (comma 14 lett. a) e b) Legge n.

208/2015);

• la quota TASI a carico del possessore è quella fissata dalla delibera comunale, e in mancanza di

previsione, la misura è da intendersi nel 90%.

Qualora, l’immobile occupato fosse abitazione principale per il conduttore ed appartenente a

categoria di lusso, la TASI continua ad essere dovuta sia dal proprietario sia dal conduttore

(quest’ultimo versa la TASI nella misura fissata dalla delibera comunale, o in mancanza di

previsione nella misura del 10%).

 

Immobili ceduti in locazione a canone concordato – Altro sconto è quello concesso per gli

immobili locati a canone concordato di cui alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431. Per tali immobili,

infatti, l’IMU e la TASI sono versate nella misura del 75%. Dunque, un ulteriore incentivo da parte

del legislatore a stipulare contratto di locazione a canone concordato.

 

Le aliquote IMU e TASI - Con riferimento all’IMU, per l’anno 2016, la Legge di Stabilità 2016 al

comma 26, sospende l'efficacia delle deliberazioni degli enti locali per quanto attiene alla

possibilità di aumentare la misura di tributi locali rispetto ai valori applicati nel 2015.

La sospensione non si applica alla tassa sui rifiuti (TARI) e agli enti locali che deliberano il predissesto o il dissesto finanziario.

Conseguenza di ciò è che per l’anno 2016 i comuni possono deliberare nuove aliquote IMU ma le

stesse saranno efficaci e quindi applicabili solo ed esclusivamente qualora la nuova aliquota da

applicare per l’IMU 2016 sia più bassa rispetto a quella deliberata per il 2015. Un’aliquota 2016 più

alta rispetto a quella prevista per il 2015 per la stessa categoria d’immobili è priva di efficacia

(salvo che si tratti di comuni che abbiano deliberato il pre-dissesto o il dissesto finanziario).

Limitatamente agli immobili non esentati dalla TASI ai sensi dei commi da 10 a 26 della stessa

Legge n. 208/2015, i comuni possono, invece, mantenere con espressa deliberazione del consiglio

comunale la maggiorazione della TASI di cui al comma 677 dell'articolo 1 della Legge 27 dicembre

2013, n. 147, nella stessa misura applicata per l'anno 2015 (la maggiorazione dello 0,8% per

intenderci). 

 

Il versamento - L’IMU e la TASI continuano ad essere versate in acconto e saldo. L’acconto è in scadenza il prossimo 16 giugno ed il saldo è in scadenza il 16 dicembre. Può essere prevista la possibilità di versamento in unica soluzione (attenersi al riguardo al regolamento comunale).

Il versamento è da eseguirsi con Modello F24 (o bollettino di c/c postale) in cui inserire gli appositi

codici tributo e l’anno di riferimento (ossia 2016). È sempre prevista la possibilità di compensazione con altri crediti d’imposta.

 

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